mercoledì 26 luglio 2017

(...) un angelo non riceverebbe mai
messaggi confusi
su ciò che lo riguarda.


Hilde Domin, da Il coltello che ricorda
Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e di fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare, a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole. Non farmi disperare al punto da buttar via il mio onore per la mancanza di consolazione; non farmi nascondere nell’alcol e non permettere che mi laceri per degli sconosciuti; non farmi essere tanto debole da raccontare agli altri come sanguino dentro; come giorno dopo giorno gocciola, si addensa e si coagula.

Sylvia Plath, Diari



martedì 25 luglio 2017

Franco Arminio

Niente sono riuscito a diventare: né cattivo, né buono, né ribaldo, né onesto, né eroe, né insetto. E ora trascino la mia vita nel mio angolo, aggrappandomi alla maligna e magrissima consolazione che un uomo intelligente non può in verità diventar nulla, e che solo gli sciocchi diventano qualcosa.

Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo

lunedì 24 luglio 2017

i giorni contati.

venerdì 21 luglio 2017

lasciatemi sperare, voi che entrate.